Il teatro

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IL TEATRO: DAL TEATRO ARTIGIANELLI A LE MUSICHALL

Costruito nel 1913 sotto la guida di don Eugenio Reffo, successore di San Leonardo Murialdo alla guida della Congregazione dei Giuseppini al Collegio Artigianelli, lo spazio è stato per decenni luogo per l’educazione dei ragazzi orfani e poveri, attraverso il teatro, l’arte e la musica.

Il tondo sopra il palcoscenico con il soffitto decorato,come anche alcune raffigurazioni che si possono vedere in galleria, originali dei primi del Novecento, raffigurano il fondatore del Collegio Artigianelli, don Giovanni Cocchi, e richiamano il cuore della filosofia educativa a monte dell’intero complesso: virtus, ars, labor.

Negli anni successivi il teatro venne utilizzato con frequenza, anche per raccogliere fondi per il Collegio degli Artigianelli e altre opere di bene. A partire dagli Anni ‘50 fino al 2000, è stato un palcoscenico che ha fatto molto parlare di sé: qui hanno avviato i loro primi passi o sono transitati, per periodi più o meno lunghi, personaggi famosi dello spettacolo, del teatro, della musica e dell’arte, da Franca Rame e Dario Fo a Paolo Conte, alle Sorelle Suburbe, e molti altri.Dopo anni in cui gli spazi sono rimasti chiusi al pubblico, parallelamente alla rinascita di tutto il Collegio Artigianelli, si avvia anche la ristrutturazione del teatro.

Oggi in questi spazi prende vita Le Musichall, il teatro delle varietà che torna alla luce in seguito a un intervento di recupero funzionale e architettonico, unitamente al ripristino del patrimonio storico ed artistico contenuti in questo luogo unico.

I lavori eseguiti dalla ditta S.E.C.A.P. SpA di Giuseppe Provisiero, diretti dagli architetti Norberto Vairano e Michela Lageard hanno coinvolto l’intero volume dello storico Teatro Artigianelli, preservando l’impianto originario, le dimensioni del palco, della platea e della galleria. Il recupero di alcuni elementi architettonici e il restauro dell’affresco a soffitto vengono coniugati con la nuova declinazione formale dello spazio, mantenuto sempre su due livelli.

L’architetto Alex Cepernich, supportato dalla ditta Se.Ge.L. Srl, ha curato le finiture e la definizione degli arredi. Hanno collaborato, ciascuno per la sua parte, altri professionisti: ing. Carlucci Elisabetta, arch. Comerro Alberto, ing. De Pippo Stefano, arch. Giannetto Paolo, ing. Matta Gianni, ing. Piccaluga Leda e arch. Villani Giorgio.

Gli interventi sono stati finanziati dalla Congregazione del Murialdo e sostenuti della Compagnia di San Paolo.

La Fondazione CRT, coinvolta nella visione che mette al centro la comunità e l’innovazione, intende sostenere l’ulteriore sviluppo progettuale.

Reinterpretando alcuni caratteristiche stilistiche dei celebri locali music-hall dell’epoca, l’atmosfera in cui ci si trova immersi entrando nel teatro è sospesa tra realtà e finzione,tra vero e ricreato ad arte, tra passato e presente.

La scenografia complessiva ricerca continuamente dettaglio attraverso l’utilizzo di velluti francesi, tappezzerie stampate e le colonne bronzo-oro decorate da scenografi professionisti.

 

I NUMERI DE LE MUSICHALL

  •  1000 mq di superficie lorda
  • di cui 110 mq di galleria
  • e 400 mq tra ingresso, platea e palco
  • e 210 mq di camerini e sale prova
  • 220 poltroncine imbottite a cui si aggiungono 2 posti per persone con disabilità motorie
  • 400 mq di tappezzeria per le pareti
  • 60 m di profilo dorato su cui sono installate
  • 300 lampadine realizzate da un’azienda artigiana italiana

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